L’Aurora si trova in mezzo ad uno splendido paesaggio naturale in Alto Adige. Passeggiare, fare escursioni, andare in bici, arrampicarsi – c’è qualcosa per tutti. Godersi e vivere pienamente e fino in fondo la natura benefica dell‘ Alto Adige.


passeggiate a merano

Da simbolo della stazione climatica a percorso per il benessere fisico e interiore. Merano, come ogni città di cura che affonda le sue radici a metà dell’Ottocento, è caratterizzata dalle passeggiate. Si tratta di lunghi e dolci viali – costeggiati da lussureggianti alberi, eleganti siepi e aiuole fiorite – lungo i quali la nobiltà mitteleuropea si ritrovava per respirare la miracolosa aria locale e soprattutto, per vedere e farsi vedere. Passeggiare era solo un pretesto per oziare e fare piacevoli incontri.

Queste passeggiate, che si alternano sui percorsi cittadini per ben 18 chilometri, furono realizzate in differenti stili a seconda delle epoche di progettazione. Oggi sono meta prediletta dai turisti e dai meranesi che qui vengono a ritrovare il benessere fisico e interiore. In qualsiasi stagione e con qualsiasi condizione meteorologica, vi capiterà di farle, troverete sempre qualcuno. Dal cuore della città partono queste sei passeggiate, che si tengono prevalentemente in piano, adatte a tutti – anche le mamme con passeggini – e percorribili senza alcuna attrezzatura tecnica.

passeggiata tappeiner

Il sentiero, particolarmente soleggiato, offre uno straordinario colpo d’occhio sulla conca di Merano.

Fu creato e donato alla città da Franz Tappeiner, medico e ricercatore originario della Val Venosta, vigoroso propulsore del turismo meranese. Il percorso lungo 4 km, si sviluppa dalla Passeggiata Gilf – seguendo il profilo di Monte Benedetto – fino a Quarazze. Numerose sono le possibilità di accesso dalla città: dalle spalle delDuomo, da via Galilei, dalla salita Silvana in via Verdi, da Castel S. Zeno e dalle passeggiate.

Lungo il suo corso, tra esemplari di tipica vegetazione locale è facile imbattersi inpiante mediterranee come le querce da sughero, gli alberi di eucalipto, i pini marittimi, le agavi e gli ulivi o in specie più esotiche come palme, bambù e cactus. Lungo la passeggiata si trova anche il giardino delle erbe aromatiche, ideato nel 2002, che custodisce una collezione di circa 230 diverse erbe e piante aromatiche. Tavole botaniche permettono di riconoscere ciascuna pianta. Il percorso è poi costellato da dieci cannocchiali fissi puntati su altrettanti palazzi e costruzioni della città e dei suoi dintorni che fanno parte delle oltre trenta postazioni del circuito “Focus sull’architettura”.

passeggiata lungo Passirio

Prende il nome dal torrente che scorre attraverso la città dividendola in due: si sviluppa lungo la riva destra del corso d’acqua, in pieno centro.

Se ne distinguono due tratti, uno compreso fra ponte della Posta e ponte Teatro, l’altro che da qui approda al ponte di Ferro. Nel primo, sulla Passeggiata del Kurhaus, si concentrano aiuole artistiche, palme, ma anche gelaterie e caffè. Qui dà sfoggio di sé l’architettura liberty del Kurhaus. La parte inferiore (cioè la Passeggiata Lungo Passirio) conduce in direzione della confluenza con il fiume Adige: su di essa si affacciano vari edifici storici.

sentiero di sissi

Si tratta di un suggestivo itinerario che conduce fra i luoghi meranesi dell’imperatrice Elisabetta d’Austria, più conosciuta come Sissi. L’incantevole sovrana asburgica soggiornò a più riprese nella seconda metà del XIX secolo a Merano, cedendone al fascino. Il sentiero a lei dedicato, collega i Giardini di Castel Trauttmansdorff al centro città attraverso undici tappe, ciascuna delle quali con una storia da raccontare. Dal maniero che troneggia sull’orto botanico, il percorso si snoda attraverso le pietre di Castel Pienzenau e Castel Rubein, la Residenza Reichenbach e piazza Fontana, Castel Rottenstein e l’Hotel Bavaria, per poi scendere verso il fiume e attraversarlo sul ponte Romano, costeggiare la “Wandelhalle” e rendere omaggio all’imperatrice nel parco a lei dedicato – ai margini della Passeggiata d’Estate, dove si erge la statua eretta in suo onore. Ovviamente il sentiero è percorribile in entrambe le direzioni.

passeggiata d'estate

Dirimpettaia della gemella Passeggiata d’Inverno, gode di una vegetazione molto ricca: cedri del Libano, wellingtonie, pioppi e varie specie di pini che offrono ombra e refrigerio nelle calde giornate estive. All’inizio della passeggiata si trova il cosiddetto Parco di Sissi nel quale si riconosce l’elegante scultura in marmo di Lasa che raffigura l’Imperatrice Elisabetta d’Austria.

Passeggiata d'inverno

Molto soleggiata e protetta dal vento, è la naturale prosecuzione, risalendo il fiume, della Passeggiata Lungo Passirio. Si caratterizza per la Wandelhalle – che in italiano significa passeggiata coperta – un porticato sotto il quale trovare riparo in caso di maltempo. Qui è ospitata una galleria di dipinti che ritraggono paesaggi dell’Alto Adige e busti di personalità significative per la città.

passeggiata gilf

Il percorso si snoda su entrambi i lati del Passirio dalla gola del torrente fino al suo ingresso in città. Sul versante destro si collega direttamente con il sentiero che porta alla Polveriera e alla Passeggiata Tappeiner mentre, sulla sinistra, si congiunge alla Passeggiata d’Estate. La Gilf – interessante per la presenza di piante subtropicali – è considerata la più romantica delle passeggiate per la “Via della Poesia”. Versi amorosi di poeti moderni e contemporanei sono incisi a fuoco su una serie di panchine.

La via della poesia

“La via della Poesia” è un progetto della Biblioteca Civica di Merano, nato nel 1997 dalla collaborazione con l’artista Marco Nereo Rotelli. Il risultato del progetto è la creazione di un percorso dedicato alla poesia o, più precisamente, di un’opera tra arte e poesia che si collochi nella città come spazio di riflessione. Da qui l’idea dell’artista di incidere con il pirografo a fuoco, sulle panchine tipiche della Passeggiate meranesi, una serie di versi di poeti italiani e tedeschi che sono stati presenti nelle diverse edizioni della rassegna “MeranoPoesia” o che nella nostra città hanno soggiornato o vissuto, a costruire una sorta di sentiero che unisce culture e tradizioni diverse.

sentiero delle fontane

Merano può vantare un’acqua potabile di qualità eccellente. Per ricordare l’importanza fondamentale di questa risorsa le Giardinerie comunali hanno dato vita al progetto “La via delle fontane”.

Un percorso in 12 tappe che si snoda come un filo rosso attraverso il centro storico, il quartiere Steinach e le Passeggiate e che si può percorrere anche virtualmente in internet (www.umwelt.gemeinde.meran.bz.it). Fontana dopo fontana viene riscritta simbolicamente la storia dell’acqua potabile a Merano.

Viale dei Tigli

Via Carlo Wolf è il più lungo viale di tigli d’Europa. Si sviluppa su 1,4 chilometri e conta 306 tigli, dei quali oltre la metà vanta un diametro di oltre 50 centimetri. D’estate gli alberi che puntellano ambedue i lati compongono un incredibile corridoio verde sgargiante.

Il nome deriva dal greco “ptilon” (ala), per la caratteristica brattea fogliacea che facilita la diffusione eolica dei grappoli di frutti. Il tronco è robusto e la corona arrotondata-ovoidale. Le infiorescenze sono protette da una brattea ovoidale di colore verde-pallido, che rimane nell’infruttescenza e come un’ala agevola il trasporto a distanza dei frutti. Fiorisce fra giugno e luglio attirando le api in alto numero. Da tempo il tiglio trova utilizzo come pianta medicinale. Il tè prodotto con i suoi fiori essiccati è un buon rimedio per l’influenza. Il miele di fiori di tiglio viene invece usato per curare il raffreddore.


Sentieri d'Acqua - waalweg

Merano è letteralmente circondata da una fitta rete di Waalweg – sentieri che costeggiano canali realizzati dall’uomo con lo scopo di garantire l’irrigazione dei terreni coltivati. Autentici monumenti all’operosità contadina, sono agilmente raggiungibili dalla città, regalano meravigliosi scorci paesaggistici. 

I sentieri d'acqua consentono camminate rilassanti in quanto sono in larga parte caratterizzati da pendenze accessibili. Lungo i Waalweg ci si imbatte inoltre in diversi punti di ristoro in grado di offrire specialità gastronomiche tipiche in atmosfere gradevolmente rustiche.

Sentieri d’Acqua Meranesi

“Sentieri d’Acqua Meranesi” è un circuito che abbraccia il bacino vallivo di Merano e permette di passeggiare intorno all’area della città lungo un sentiero di 80 chilometri.

Il percorso congiunge undici rogge d’acqua (i “Waalweg”) lungo i quali si fa la scoperta di punti di ristoro, di campanelli, di chiese, di castelli e di meraviglie della natura. I tracciati non sono in altura ma si articolano a un’altezza fra i 400 e un massimo di 900 metri di quota. È possibile percorrere il sentiero in otto tappe nell’arco di una settimana, oppure naturalmente provare l’esperienza di una sola tappa come tour giornaliero.

Maiser Waalweg

Risalendo il corso d’acqua, il sentiero mette in collegamento Maia Alta e Saltusio, località all’imbocco della Val Passiria, correndo sul lato sinistro del Passirio. Si parte da Castel Planta – incrocio via Planta via Belvedere – e costeggiando pendii rocciosi e alberi frondiferi e latifoglie ci si addentra nel bosco. A circa due terzi del percorso si trova la casetta del Waaler, la cui ruota idrica segna il flusso regolare dell’acqua. Si è a destinazione una volta raggiunto il Torgglerhof. È sostanzialmente pianeggiante nonché particolarmente
ombreggiato e, per via della vicinanza con il fiume, d’estate diventa ideale per refrigeranti camminate.

Waalweg di lagundo

Da Quarazze conduce a Tel passando sopra Lagundo vecchia, Plars di Mezzo e Plars di Sopra, in un alternarsi di prati, castagni e vigneti. Lungo tutto il percorso lo sguardo si posa sulla conca meranese. Se si parte da Tel, una volta giunti a Quarazze la camminata può proseguire verso Merano attraverso la passeggiata Tappeiner. Il Waal fu realizzato nel XIV secolo sfruttando le acque provenienti dal fiume Adige.

Waalweg di caines

Si sviluppa lungo il rio Findelebach, tra il Mutlechnerhof (840 metri) e il Longfallhof (1075 metri), i masi posti rispettivamente alla minore e alla maggiore altitudine sopra il paese di Caines. Il punto di partenza, che si raggiunge salendo un pendio, è il più alto quindi il tracciato, ombreggiato per larga parte, si sviluppa leggermente in discesa.

waalweg di marlengo

Luogo di partenza è la chiusa di Tel, quindi si prosegue paralleli e al di sopra dell’Adige da Marlengo fino a Lana. La prima parte si inserisce in un bosco piuttosto fitto salvo poi aprirsi e regalare tra i frutteti viste uniche di Marlengo e Merano. Raggiunta l’altezza di Cermes,  una breve discesa conduce all’abitato di Lana. Il percorso, a una quota costante intorno ai 500 metri, può essere iniziato o interrotto in diversi punti intermedi ed è facilmente  percorribile in tutte le stagioni. Risale al 1737 ed è il “Waalweg” più lungo.

Waalweg di scena

Ancora in funzione come sistema d’irrigazione dei campi di Verdines, Scena e San Giorgio, è per gran parte convogliato in tubazioni sotterranee. Dalla stazione a valle della funivia del Taser, addentrandosi nel bosco si giunge a una scalinata scavata nella roccia che conduce al rio Schnuggen. Un tratto piuttosto selvaggio in contrasto con il resto del percorso, che in mezzo a frutteti e castagneti porta alla chiesetta di San Giorgio, curiosa soprattutto per la sua pianta circolare. Seguendo le indicazioni per la funivia di Merano 2000 si giunge fino all’imbocco della Val di Nova, da dove si può scendere fino a Castel Labers.


escursioni in montagna

Trekking per tutti: emozioni ad alta quota. Attorno a Merano si elevano vette che fanno la gioia di chi vuole vivere fino in fondo, in ogni suo risvolto, la montagna, – rispettandola e allo stesso tempo conquistandola – finendo inevitabilmente per esserne conquistati. Fra paesaggi mozzafiato e contesti naturali inimitabili, non è raro imbattersi in rappresentanti della fauna e flora alpina come camosci e caprioli, lepri e marmotte, stelle alpine e anemoni, bucaneve e astri.

L’offerta è ampia. Innumerevoli sentieri ben segnalati sono percorribili in ogni stagione. In ogni modo pianificate le escursioni in base alle vostre possibilità e alle condizioni meteorologiche. Tenete un’andatura regolare e ricordate che c’è sempre il ritorno. Indossate abbigliamento e scarpe adatte. Seguite solo i sentieri contrassegnati, abbiate rispetto per la natura e segnalate agli altri escursionisti eventuali pericoli

Merano 2000

Questa località offre numerosi percorsi di trekking adatti sia alle famiglie che agli escursionisti più atletici. Lungo i sentieri malghe e rifugi danno la possibilità di piacevoli e gustose soste. Per i più piccoli, ma non solo, c’è l’Alpin bob, una pista per slittini su rotaie lunga più di un chilometro e aperta in tutte le stagioni che mette adrenalina pura. Molti percorsi sono percorribili in inverno con gli scarponi o con le ciaspole e sci di fondo. Merano 2000 è durante la stazione invernale il comprensorio sciistico più vicino alla città e raggiungibile con la nuova funivia in appena 7 minuti.

Alta via meranese

Una straordinaria esperienza nel cuore del Parco naturale del Tessa

L’Alta Via di Merano (segnavia nr. 24), lunga circa 100 chilometri, può essere percorsa nella sua totalità – a seconda delle condizioni – in un tempo fra i quattro e i sei giorni d’escursione.

Gli accessi più vicini da Merano sono:

  • Tirolo: funivia dei Masi della Muta
  • Velloi (sopra Lagundo): seggiovia Leiter Alm (Malga Leiter)

Altro possibili punti di partenza-arrivo:

  • Parcines: funivia Texel – Giggelberg
  • Naturno: funivia Unterstell/Montesole
  • Val Senales: monte Santa Caterina
  • Val Passiria: Plan oppure Ulfas
  • Grazie ai vari punti di accesso al percorso è anche possibile percorrere anche singoli tratti del percorso.

La suddivisione dell’Alta Via di Merano in tracciato Nord e tracciato Sud permette di usufruirne in diverse stagioni. Nella sua completezza, il percorso è accessibile da fine giugno a ottobre (precipitazioni nevose permettendo).

Alta via di marlengo

L’Alta Via di Marlengo parte da Lana e porta fino a Foresta, al maso Rastbühel che segna l’inizio della Val Venosta. Il sentiero si sviluppa a un’altezza di 7-800 metri: non è particolarmente impegnativo, può essere coperto in circa 5 ore di cammino. In diversi punti  è possibile scendere al sottostante Waalweg di Marlengo.

sentiero Ochsentod

Parte dalla stazione a valle della Seggiovia Lagundo-Velloi e termina a Castel Torre. Si tratta di una vecchia strada sulla quale transitavano i carri trainati da buoi, le cui ruote, a causa del peso, hanno lasciato un solco impresso nel lastricato, da qui il nome. Da Castel Torre si può proseguire verso la chiesa di San Pietro, la più antica di Merano, quindi verso Castel Tirolo, oppure scendere fino alla Passeggiata Tappeiner.

Masi di mezzo

Un sentiero piuttosto irto conduce, attraverso Foresta e Monte San Giuseppe fino ai Masi di Mezzo che si trovano ad 810 metri di quota. Da qui attraverso un sentiero in quota si possono raggiungere i masi Brünnl, Mahlbach (1220 m) oder Mühltaler (1125 m).

Malga Leiter

bergwandern-leiteralm.jpg

Partendo da Velloi si raggiunge attraverso un sentiero la malga Leiter. Tappe intermedie sono il ristorante Kirchenegg e, inerpicandosi per una salita piuttosto impegnativa, il ristorante Oberplatzer che si trova a 1550 slm. Il percorso come grado di difficoltà è in crescendo.


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