Sophie Eymond
Sophie Eymond è nata a Clamart, Francia, nel 1991, e attualmente vive e lavora nella Valle della Loira (Orléans, Francia). Ha studiato all’École Boulle a Parigi, una delle scuole più rinomate di Francia per la scultura, dove si è formata negli studi di Yorhan Lebovici e Patrick Blanchard. Ha continuato la sua formazione in Val Gardena, concentrandosi sulla statuaria classica presso la Scuola Professionale per Arti e Mestieri Artistici a Ortisei, e ha trascorso due anni lavorando accanto allo scultore Peter Kostner. La sua pratica artistica è plasmata da una vasta gamma di ispirazioni, tra cui Cy Twombly, Miriam Cahn, Fabienne Verdier, Camille Claudel, i periodi Blu e Rosa di Picasso, nonché la scultura greca e romana classica. Trae anche ispirazione da una personale fascinazione per la biologia e il mondo microscopico dei microrganismi. I media principali di Eymond includono la scultura in argilla, gesso e bronzo, insieme a tessuti ricamati e, più recentemente, disegni.
„La fragilità dell’essere umano mi turba“, dice Sophie Eymond. L’artista combina approcci tradizionali e contemporanei, unendo materiali diversi in modi innovativi e esplorando nuove comprensioni concettuali della scultura. Il suo lavoro è infuso di tenerezza e intimità, un senso di poesia enigmatica e una magia silenziosa che evoca meraviglia. Eymond spesso fonde tessuti ricamati con calchi in gesso o poliestere. Questa fusione crea forme scultoree, a volte antropomorfe, che sono sempre ricche di significato. Per la 14ª edizione di Carte Blanche presso l’Aurora Hotel, Eymond mostrerà nuove opere insieme a opere che caratterizzano il suo repertorio.
„Human identity is the most fragile thing that we have, and it’s often only found in moments of truth.“
— Alan Rudolph
Informazioni su
About SONGE
SONGE
Nata nel 1991 a Clamart, Francia, Sophie Eymond vive e lavora nella regione della Valle della Loira (Orléans, Francia).
Ha studiato all’École Boulle di Parigi, una delle più prestigiosi scuole d’arte e design della Francia, dove si è formata negli studi di scultura di Yorhan Lebovici e Patrick Blanchard. Eymond ha successivamente continuato i suoi studi in Val Gardena, specializzandosi in statuaria classica presso la Scuola d’Arte e Mestieri di Ortisei (St. Ulrich), e ha trascorso due anni lavorando accanto allo scultore Peter Kostner.
La pratica artistica di Eymond attinge a uno spettro ricco di influenze, tra cui Cy Twombly, Miriam Cahn, Fabienne Verdier, Camille Claudel e i periodi Blu e Rosa di Picasso, nonché la scultura greca e romana classica. Trova anche una profonda ispirazione nella sua fascinazione per la biologia e il mondo microscopico dei microrganismi, la cui creatività organica crea le forme e le texture delle sue opere.
Lavorando principalmente con argilla, gesso e bronzo, nonché con tessuti ricamati e, più recentemente, con il disegno, Eymond unisce l’artigianato tradizionale all’espressione contemporanea. „La fragilità dell’essere umano mi turba“, osserva, un sentimento che sottolinea la sua esplorazione della vulnerabilità, dell’intimità e della trasformazione. Le sue opere incarnano un delicato equilibrio tra tenerezza e tensione, infuse di mistero poetico e meraviglia silenziosa.
Spesso combinando il ricamo con calchi in gesso o poliestere, Eymond crea forme scultoree, a volte antropomorfe, a volte astratte, che sono stratificate con significato simbolico e profondità emotiva.
Per la 14ª edizione di Carte Blanche, intitolata Sogne, presso l’Aurora Hotel, Eymond presenterà una selezione di nuove opere insieme a pezzi emblematici della sua pratica, offrendo ai visitatori un incontro intimo con la fragile bellezza e la risonanza spirituale al centro della sua arte.
Alla base del lavoro di Eymond c’è un paradosso che esprime la dualità dell’essere attraverso sentimenti ambigui che si confrontano e rivelano la complessità umana.
L’artista vuole che le sue sculture e installazioni trasmettano, allo stesso tempo, malinconia, tristezza, dolore, fragilità visibile, ma anche gioia, dolcezza e meraviglia.
Le sue opere parlano di vita, morte, sessualità, di relazioni tra esseri e della loro ricerca spirituale. Tutto deve essere intrecciato.
Le opere devono essere complesse.
Spesso parla della bellezza della vulnerabilità. La fragilità è percepita come una debolezza nella nostra società, che è troppo concentrata sulla forza di volontà e sulla forza. Eppure la fragilità è una delle qualità più belle dell’umanità. Non è forse ciò che ci permette di essere toccati dalla grazia?
Credo che l’arte sia un modo per comprendere l’umanità. Come il Miserere di Giorgio Allegri, esistiamo tra la speranza di essere salvati e amati e la tristezza della nostra mediocrità, tra la gioia infinita di essere piccoli dèi e la tragedia della nostra malvagità.
La natura è al centro del lavoro di Eymond. Ha studiato la muffa per molto tempo.
La creatività del mondo organico affascina la giovane artista multidisciplinare francese. I modelli nei suoi ricami sono ispirati a queste forme uniche. La muffa nei ricami è solo un’evocazione che mette in risalto il potere del simbolismo.
La forma dell’acqua, e in particolare le cascate ghiacciate che appaiono quando la neve si scioglie nelle alte montagne, ha affascinato anche l’artista e può essere vista in tutto il suo lavoro come fonte di influenza.
Carte Blanche
Uno spazio dedicato all’arte contemporanea, non come semplice cornice ma come luogo vivo di incontro e scambio. Il programma espositivo si snoda su due livelli: una mostra fisica all’interno dell’hotel e una galleria virtuale accessibile online.


























































































































