Mischa Sanders & Philipp Putzer
Mischa Sanders è nata nel 1994 nei Paesi Bassi. L’artista vive e lavora tra Germania e Francia ed è attualmente basata a Dakar, in Senegal. Come artista visiva, ha studiato all’Institut Supérieur des Beaux-Arts di Besançon, in Francia, e alla Hochschule für Bildende Künste di Dresda, in Germania. Nel 2018 è andata come studentessa in scambio all’INSAAC, ad Abidjan, e vi è rimasta per sei mesi in Costa d’Avorio. Sanders ha esposto le sue opere d’arte nelle seguenti mostre personali: nel 2019 Flying Circles in Your Mind, Ex14, Dresda, Germania, e nel 2021 alla Biennale de Mulhouse, in Francia. Ha partecipato a numerose mostre collettive e ha realizzato due mostre in duo insieme a Philipp Putzer.
Philipp Putzer
è nato nel 1994 a Innsbruck, Austria, ed è cresciuto in Italia. L’artista vive e lavora tra Germania e Francia ed è attualmente basato a Dakar, in Senegal. L’artista italiano ha studiato scultura alla Kunsthochschule di Dresda, in Germania, e ha conseguito il master con il Prof. C. E. Wolff. Nel 2018 Putzer è andato come studente in scambio all’INSAAC, ad Abidjan, e vi è rimasto per sei mesi in Costa d’Avorio. Nel 2016 ha partecipato alla Rally Dresden Ostrava a Dul Michal, Ostrava, Cecoslovacchia, nel 2017 è andato alla Raizvanguarda, Residenza, Gois, Portogallo. Nel 2018 ha realizzato Bowebird Fliptric presso l’Alta Art Space e la Galleri CC, Malmö, Svezia, e nel 2019 Pearl, Folkwang Museum, Essen, Germania, nonché Mountains of the Moon con Mischa Sanders, INSAAC, Abidjan, Costa d’Avorio. Nel 2020 Putzer ha partecipato alla mostra Atomic, curata da Schimmel Projects, Bressanone, Italia, e D’autres terres en vue, Museo Belfort, Francia, nonché Existenz, Kapitel 2, Oktogon, Dresda, Germania. Nel 2021 le opere di Putzer sono state esposte a Tape, Oberüberkarger, Dresda, Germania (mostra personale), VRAOM, mostra online con Mischa Sanders, presso la OH Gallery Dakar, Senegal, Görlitzer Art, Arte nello spazio pubblico, Görlitz, Germania. Open Atelier, Atelier Menore, Menoux, Francia, Suffle Azimuth con Mischa Sanders, OH Gallery, Dakar, Senegal, Réalisme onirique: habiter le réel con Mischa Sanders, OH Gallery, Dakar. Musee sous-marine, Museo sottomarino con Mischa Sanders, NGO Oceanium, Dakar, Senegal.
Nel 2021 il duo di artisti ha realizzato la mostra Le Musée sous-marin, ONG Océanium de Dakar, Oh Gallery a Dakar, Senegal, nonché VRAOM, Rockefeller Center Dresda, con OHGallery in Germania e Ouverture d’atelier, Atelier Menore, Menoux in Francia.
„Creativity takes courage“
— Henri Matisse
Informazioni su
SUN.
La quinta edizione di Carte Blanche dà il benvenuto a Mischa Sanders e Philipp Putzer come protagonisti. I due artisti visivi nati nel 1994 formano un duo di scultori contemporanei e lavorano con diversi media. Reinventando i modi di investire lo spazio attraverso tecniche storiche e ancestrali, pongono insieme nuove prospettive sulle questioni dell’urbanistica e dell’ecologia del nostro tempo. Non si tratta di fermarsi alla padronanza di una tecnica o di un materiale: che si tratti di colare cemento, gesso, dare forma al legno o persino alla terra, modellare ceramica e bronzo o lucidare il poliestere, è un vero dialogo che si svolge tra realtà tangibili e idee. Qualcosa di grezzo emerge. Tornare alle origini, alle cosiddette costruzioni primitive, rappresenta per gli artisti una continuità tra i tempi. Paradossalmente, con la loro apparente calma, Mischa Sanders e Philipp Putzer hanno scelto di iscrivere la loro pratica artistica nel polso della modernità, seguendo il movimento delle megacittà dell’Africa occidentale, poiché il duo vive e lavora attualmente a Dakar, in Senegal. La selezione delle opere mostrate a Carte Blanche #5 con il titolo SUN è una panoramica di lavori recenti, alcuni realizzati individualmente, altri come duo. È interessante capire come i diversi approcci su alcune opere e temi sembrino svanire in altri in cui gli artisti hanno lavorato a quattro mani. Le opere in ceramica di Mischa Sanders richiamano la profondità del mare e i suoi abitanti.
A Mischa piace lavorare con materiali che iniziano con il disegno. Attraverso il medium che sceglie, include il processo di creazione nelle sue opere. Ad esempio, i suoi pezzi in argilla, che sono molto rigidi, sono stati inizialmente lavorati utilizzando le proprietà modellanti dell’argilla inumidita. La scultura all’aperto che assomiglia a un enorme fiore è fatta di cemento, argilla e fibra di vetro, e molte parti sono incise nel materiale che ci attrae. Martellati, limati, segati – le opere del duo di artisti vibrano sotto il peso delle trasformazioni. Le opere di Mischa Sanders e Philipp Putzer hanno un fascino sonoro, emanando una certa ruvidità.
Le sculture di Philipp Putzer (elmetto) realizzate in poliestere lucidato con il titolo “Say goodbye to the wind” richiamano gli elmetto da moto, con l’interno rimosso, il guscio lucidato come una perla, i visori punteggiati come simboli di velocità, fatti per fermarsi, ridotti alla loro essenza, alla loro forma. Collage trasformati in stampe digitali mostrano pagine con pubblicità strappate da riviste patinate, coperte con nastro kinesio. Il nastro kinesio come accenno alla vita frenetica rallentata nel suo momento fugace e catturata nel momento.
Philipp Putzer gioca con gli opposti apparenti nelle sue opere, riduce il caos creativo alla sua essenza senza privarlo della libertà di essere. La libertà di essere, al contrario: l’artista permette al materiale con cui lavora di sviluppare la propria caratteristica individuale, che si tratti di carta, plastica, legno o cemento, tutto alla fine prende la propria direzione a un certo punto. La pratica artistica di Philipp è correlata all’arte povera nell’uso di materiali grezzi come gesso e argilla, ma anche nella dichiarazione delle sue opere. Mira a garantire che i messaggi che emergono dal suo lavoro siano aperti alla discussione e a varie interpretazioni, ma soprattutto siano accessibili a tutti.
La collaborazione dei due artisti consiste in un processo di comprensione e bilanciamento guidato dalle loro pratiche individuali. Alcuni pezzi si incastrano e si trovano naturalmente, altri, fin dalla loro nascita, sono fatti per formare un tutto armonioso. Impegnati in un percorso che li porta a trarre dalle radici dell’umanità, gli artisti trascrivono una visione precisa delle questioni attuali. Che siano urbane o ecologiche, è in un sussurro che gli alchimisti della materia trasformano la brutalità in una dolcezza sospesa.
Carte Blanche
Uno spazio dedicato all’arte contemporanea, non come semplice cornice ma come luogo vivo di incontro e scambio. Il programma espositivo si snoda su due livelli: una mostra fisica all’interno dell’hotel e una galleria virtuale accessibile online.































































































